Il titolo è tutto un programma: “Embrioni in fuga” è un videogioco, italiano, scaricabile gratuitamente da Internet, ideato da un gruppo di game designer per protestare contro la legge sulla fecondazione assistita. Il sito degli ideatori è quello di “Molle Industria”.
Ed eccoci di nuovo a presentarvi un sito. Questa volta abbiamo scelto il sito di Molle Industria, noto per aver pubblicato, negli ultimi mesi, giochi a forte connotazione “politica”. “Embrioni in fuga” non fa eccezione: migliaia sono gli utenti che lo scaricano, così come è accaduto per altri giochi proposti da questi game designer. Il sito è semplice, navigabile, fruibile, ed interessante. Offre un connubio ottimale tra informazione e divertimento, libertà di espressione e possibilità di affermare i propri punti di vista. Ma quale scopo si prefiggono? “Ad un mese dal referendum sulla procreazione assistita abbiamo deciso di pubblicare un giochino sul tema. Solitamente – si legge nel sito –, non amiamo inserire riferimenti troppo precisi alle vicende politiche italiane ma in questo caso le implicazioni vanno molto al di là della solita contrapposizione spettacolare tra schieramenti indistinguibili. Il referendum chiama in causa questioni biopolitiche che non sono materia esclusiva di addetti ai lavori o dell'elettorato femminile. In gioco c'è la libertà di ricerca, la laicità dello Stato, la difesa di diritti acquisiti come l'aborto. Un nostro buon proposito è quello di aggiungere almeno un episodio ad Embrioni in fuga che tocchi gli altri mostruosi aspetti della legge 40. Abbiamo deciso di rilasciarlo come software libero anche per dare a chiunque la possibilità di ampliarlo (se avete bisogno di dritte sul funzionamento contattateci)”. Sempre sul sito di Molle Industria, si trova la presentazione dell’ambientazione del gioco: “Sono tempi bui: la legge 40 ha bloccato la ricerca sulle cellule staminali con le quali si potrebbero ottenere cure per l'Alzheimer, il Parkinson, le sclerosi, il diabete, le cardiopatie e i tumori. I ricercatori sono ormai costretti a vivere nelle catacombe braccati da clero e burocrazia. Ma la dottoressa Betty non si da per vinta e proverà a scongelare gli embrioni e condurli al laboratorio per estrarre le preziose cellule”. Il gioco è piacevole e divertente: la dottoressa Betty affronta via via difficoltà sempre maggiori per consentire ad alcuni embrioni di raggiungere sani e salvi la loro meta. E, per la gioia degli smanettoni di Internet, il gioco è open source: aperto ai contributi di tutti, per creare nuovi livelli, nuovi scenari, nuove storie.
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